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venerdì 25 luglio 2014

Fusilli con pesto di rucola e pomodori

Ciao a tutti, oggi vi propongo un primo piatto fresco, semplice e veloce da fare, adatto a queste calde giornate estive. I fusilli con pesto di rucola, pomodorini, e pistacchi. Un piatto da realizzare senza nessuna difficoltà e con un sugo che non ha bisogno di cottura...vi basterà quindi mettere su l'acqua per la pasta e nei 10 minuti necessari per la cottura dei fusilli, il vostro piatto sarà pronto!!!!













Ingredienti per 4 persone :

400 gr fusilli di grano duro
1 fascetto di rucola
10-15 pomodorini
1 mestolo di olio evo
parmigiano reggiano qb
pecorino romano qb
sale qb
pistacchi qb
qualche fogliolina di menta facoltative
1 spicchio d'aglio

Mettete nel boccale del minipimer la rucola lavata,aggiungete l'olio. lo spicchio d'aglio ed iniziate a creare il pesto di rucola aiutandovi con il minipimer.










Ottenuta l'emulsione di pesto e rucola aggiungete parte dei pomodorini tagliati a pezzetti e continuate ad emulsionare per integrarli al composto. Alla fine di questa operazione aggiungete nel boccale il resto dei pomodorini tagliati a pezzetti, il parmigiano e il pecorino, un pò di sale, una parte dei pistacchi tritati. Amalgamate tutti gli ingredienti servendovi di una spatola, in modo da conservare le diverse consistenze degli ingredienti utilizzati.




 Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata.
Quando sarà cotta colatela aiutandovi con un colapasta.
Riunite nella pentola la pasta e il pesto di rucola ed amalgamate
tutti gli ingredienti a fuoco spento.








Impiattate cospargendo i fusilli con pistacchi tritati e parmigiano reggiano. Servite subito e buon appetito. Ciao alla prossima ricetta.

mercoledì 28 maggio 2014

Spaghetti con i lupini

Ciao a tutti,oggi vi parlerò degli spaghetti con i lupini. I lupini, sono meno conosciuti delle vongole veraci, o almeno non sono sicura, siano conosciuti in tutta Italia, con questo nome. La conchiglia di forma tondeggiante, ha striature concentriche ed è lunga circa 5-6 cm. Il suo nome scientifico è Dosinia exoleta. Il lupino al contrario della vongola verace non è provvista di sifoni ( corna ). Ma oggi non voglio tediarvi con le notizie scientifiche su questo frutto di mare, ma al contrario voglio parlarvi del suo strepitoso, intenso ed avvolgente sapore, e di ciò che suscita in me . Questo piatto, mi fa pensare all'estate, al mare, alla spiaggia, alla salsedine sulla pelle, alla brezza e al profumo del mare. Ai ristorantini sulla spiaggia, dove si può avere la fortuna di mangiare con i piedi nella sabbia. Avete certamente capito che è il mio piatto con i frutti di mare preferito. Spesso lo preparo a casa, ma altrettanto spesso ho la fortuna di degustare questo semplice ma gustosissimo piatto, nei ristorantini delle spiagge ischitane, dove ho la fortuna, il privilegio di andare in vacanza, da sempre. Amo mangiare questo piatto , quando cala il sole, verso le 19.00, quando le spiagge si svuotano e i 40 gradi all'ombra scemano. Per noi napoletani ci sono due scuole di pensiero rispetto agli spaghetti con i frutti di mare . C'è a chi piacciono come si dice a Napoli " sciuliarielli " ovvero più slegati, e a chi piacciono mantecati, ovvero risottati  come piacciono a me, come vi spiegherò nella ricetta di oggi.

Ingredienti per 5 persone :

500 gr di spaghetti
1 kg di lupini
2 mestoli grandi di olio evo
2 spicchi d'aglio
prezzemolo qb
vino bianco qb
pepe qb
sale qb

Lavate i lupini sotto il getto dell'acqua fredda, strofinandoli tra loro.Eliminate quelli con i gusci rotti, e batteteli uno alla volta sul lavandino, per assicurarvi che siano chiusi, quindi vivi. Buttate quelli che si aprono quando li battete sul lavandino.Perchè questo significa che il mollusco non è vivo.





Metteteli in un colapasta.










Preparate tanto prezzemolo tritato. Se non volete usare il coltello, fate come me, ed otterrete in modo veloce tanto prezzemolo tritato finemente. Prendete un ciuffo di prezzemolo e dopo averlo lavato mettetelo in un bicchiere capiente,con le forbici iniziate a tagliare. Dopo pochi secondi ecco il risultato.




In una padella grande o in un wok mettete a soffriggere l'aglio e l' olio. unite i lupini, il prezzemolo, sfumate con un pò di vino bianco. Tutto questo a fiamma vivace. Non aggiungete sale perchè i frutti di mare sono già molto sapidi di loro.







Incoperchiate e a fiamma viva fate aprire velocemente
i lupini, girandoli con un cucchiaio di legno, per facilitarne
l'apertura. dovete essere rapidi in questa fase, per evitare
che i frutti di mare si cuociano troppo.







Dopo che i lupini sono aperti, sgusciateli quasi tutti.
Conservatene solo alcuni con i gusci per decorare il piatto.







Vedete che bel sughetto...è qui che tufferemo gli
spaghetti ed ultimeremo la cottura, risottando la
pasta. Sentirete che sapore!!!








Dopo aver messo l'acqua per la pasta in ebollizione ,
salata, iniziare la cottura degli spaghetti,normalmente come quando lessate la pasta. Giunti a metà cottura, tuffate gli spaghetti nel sughetto e ultimate la cottura aggiungendo di tanto in tanto, l'acqua di cottura della pasta, come si fa con il risotto.





Regolatevi con i liquidi da aggiungere, assaggiando
la pasta. Cuocendo la pasta in questo modo,
otterrete un sugo cremoso, grazie alla presenza
dell'amido della pasta. Giunti a cottura aggiungete
i lupini sgusciati e il prezzemolo, mantecate e spegnete
subito il fuoco.





Formate un nido di pasta aiutandovi con un mestolo ed una pinza come vedete in foto.









Fate scivolare il nido che avete formato dal mestolo sul piatto. Facendo attenzione a non romperlo .












 Ultimate il piatto con i lupini e un po' di prezzemolo. Portate a tavola ai vostri commensali e degustate convivialmente!!!!!





Allo stesso modo, se siete in famiglia, portate in tavola direttamente il wok, porzionate  e come si dice a Napoli...." ARRICREATEVI" ovvero degustate, godendo appieno dei sapori di questo piatto lascianovi conquistare completamente da essi!!!! Ciao a tutti e a presto. Lasciami un tuo commento, mi sarà sicuramente gradito.




lunedì 19 maggio 2014

Frittata di maccheroni

Ciao a tutti , oggi vi presento un classico piatto di recupero della cucina napoletana , la mitica , la fantastica , la superlativamente buona ,frittata di maccheroni . Nata  inizialmente come piatto di recupero quando avanzava la pasta , nel tempo è diventata un ottimo e comodo piatto unico .  Buona, gustosa e profumata, con la sua croccante e golosa crosticina è un cult della cucina di ogni napoletano. Non esiste una casa , una famiglia, una madre,che non prepari questo piatto per i suoi familiari, soprattutto in occasione di gite e scampagnate fuori porta. E che dire del profumo che si spande nella casa dove viene preparata, un profumo così buono ed invitante da far venire l'acquolina in bocca . Dal fortunato incontro tra uova sbattute con parmigiano reggiano, sale ,pepe e pasta avanzata, nasce questo squisito piatto. La frittata di maccheroni può assumere svariati ed infiniti sapori a secondo dei sughi con i quali è stata condita la pasta avanzata. Per noi napoletani la frittata di maccheroni va a braccetto con vacanze, spiaggia , sole , mare , montagna, momenti di libertà e spensieratezza, attimi di vita felici .

Ingredienti per una frittata piccola :
200 gr di pasta avanzata condita con il suo sugo
2-3 uova intere
parmigiano reggiano q b
sale q b
pepe q b
olio d'oliva q b

Ecco i nostri bucatini al sugo avanzati, presto torneranno a nuova vita! In una ciotola mettete le uova ,il sale e il pepe.










Aggiungete il parmigiano reggiano, sbattete tutti gli ingredienti con l'aiuto di una forchetta.











Quando la frittata di uova è pronta aggiungere i bucatini.











Fate assorbire bene le uova dalla pasta, se vedete che la pasta risulta un pò asciutta, aggiungete un terzo uovo sbattuto e incorporatelo bene alla pasta. In una padella antiaderente mettete un poco di olio di oliva e fatelo scaldare sul fuoco.








Quando l'olio è caldo mettete a cuocere la frittata di maccheroni a fiamma moderata. ruotate ogni tanto la padella sul fuoco per permettere una cottura uniforme. Quando il primo lato della frittata sarà cotto preparatevi a girarla aiutandovi con un coperchio .








Coprite la padella con il coperchio, quindi capovolgetela e girate così la frittata. Vi chiedo scusa se in queste foto è stato ritratto un piatto sporco, ma spero non sia grave, la mia è una cucina comune a tante altre, con i piatti nel lavandino da risciacquare . Come si dice nello slang inglese, work in progress.






Fate scivolare la frittata dal coperchio nella padella.












Proseguite la cottura. Quando la frittata è cotta adagiarla su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.








 Mettete la frittata in un piatto da portata e servitela tal quale, oppure tagliatela a fette e disponetela nel piatto secondo la vostra fantasia oppure, meglio ancora, tagliatela a fette, mettetela nella pellicola alimentare e portatela con voi al mare, in montagna, in campagna, o ovunque sia il vostro angolo di paradiso, posto speciale ,attimo di vita spensierato e felice. buon divertimento e buona vita a tutti!!!!! A presto
Se vi è piaciuta questa ricetta, se avete trovato utile il mio lavoro lasciatemi un commento anche solo per un saluto !!!



venerdì 16 maggio 2014

Paccheri di Gragnano alla Nerano

Buongiorno a tutti, oggi voglio parlarvi della mia rivisitazione degli spaghetti con le zucchine, che hanno reso famoso il ristorante della costiera amalfitana, Maria Grazia, che si trova precisamente a Nerano, situato sulla spiaggia dell'incantevole baia di marina del Cantone. Premesso che la ricetta di Maria Grazia è inimitabile ed è un'esperienza che consiglio di fare a tutti coloro che hanno la fortuna di poter trascorrere qualche giorno di vacanza in costiera amalfitana...cosa c'è di meglio di potere degustare questo squisitissimo piatto, su una terrazza in riva al mare, con un panorama mozzafiato, il sole caldo e la brezza del mare che ci accarezza la pelle?
Ma per tutti coloro che vivono lontano da questo paradiso terrestre,o anche per coloro che hanno assaggiato il piatto originale e vogliono comunque in qualche modo riprovare un gusto che ricordi il piatto tipico e più famoso della costiera può provare la rivisitazione della ricetta,  preparando i miei Paccheri alla Nerano . Questo piatto a casa mia spopola tra amici e parenti che lo trovano sterpitosamente buono. E' il piatto preferito del mio primo figlio, che mi chiede di farglielo sempre per il suo compleanno.La ricetta non è particolarmente difficile, basta seguire i vari passaggi, per assaporare i profumi e i sapori della mia terra, provate a farlo e fatemi sapere come è andata. Ciao a presto

Ingredienti per 5 persone
500 gr paccheri di Gragnano ( pasta tipica della Campania )
1kg e 1/2 di zucchine
4 uova ( 1 intero e 3 solo il tuorlo )
parmigiano reggiano q b (siate generosi )
pecorino qb ( decisamente meno )
sale qb
pepe q b
basilico
1 cipolla grande
olio di semi di arachidi (per la frittura )
1 bustina di panna da cucina

Dopo aver lavato e spuntato le zucchine, asciugatele con un canovaccio pulito, quindi tagliatele a rondelle spesse 3-4 millimetri circa, servendovi di un coltello ben affilato. Friggetele  in abbondante olio di semi di arachidi caldo. Proseguite la frittura a fuoco vivace, per ottenere un fritto croccante.







Quando le zucchine avranno raggiunto la giusta doratura, sollevatele dall'olio con una schimarola,eliminando l'olio in eccesso. Mettetele a riposare in una ciotola su carta assorbente.









Tagliare finemente la cipolla e metterla a soffriggere in 2 mestoli di olio dove abbiamo precedentemente fritto le zucchine. Non vi spaventate se vi sembrerà tanto, ci servirà poi per condire 1/2 kg di pasta.








Far soffriggere per qualche minuto la cipolla solo nell'olio a fuoco vivace, per permettere la caramellizzazione degli zuccheri in essa contenuti,ma occhio che subito brucia. Giratela con un cucchiaio di legno,quindi versate mezzo bicchiere d'acqua e proseguite la cottura dolcemente.







Incoperchiare lasciando uno spazio, ponendo il cucchiaio tra la pentola e il coperchio per permettere la fuoriuscita del vapore. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura girando la cipolla ogni tanto. Schiacciatela aiutandovi con il cucchiaio, aggiungete un pò d'acqua se necessario. A fine cottura dovete ottenere quasi una crema di cipolla, morbida, ben cotta e dorata. In foto potete notare come il volume inziale sia diminuito e si sia quasi disfatta.Bene deve essere così. Deve dare tutto il suo sapore, senza tuttavia, riuscire a distinguerne la consistenza al palato


Adesso possiamo tuffare le zucchine che abbiamo fritto in precedenza, nell'olio e cipolla. Regolate di sale, aggiungete abbondante basilico, lasciate soffriggere per qualche minuto, quindi spegnete il fuoco.






Preparate lo sbattuto di uova e formaggi che servirà per condire la pasta. In una ciotola mettere le uova, la bustina di panna, il parmigiano reggiano, il pecorino romano e il pepe. Sbattere il tutto come si fa per la frittata fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Non mettere sale in questa preparazione perchè è già presente nelle zucchine e poi lo metteremo anche nell'acqua necessaria ,per la cottura della pasta.





 Ecco tutti gli ingredienti ben amalgamati.











Mettere a bollire in una pentola grande abbondante acqua.
Salate l'acqua, quando arriva a bollore, tuffateci la pasta e
portatela a cottura rigirandola ogni tanto. Quando sarà cotta
colatela aiutandovi con un colapasta. Rimetterla nella pentola.








Fuori dal fuoco, per evitare che  l'uovo diventi una frittatina, mettere sulla pasta bollente che abbiamo appena colato ,la crema di uova e formaggi e le zucchine affogate, ben calde.









Una volta uniti i due composti miscelare velocemente il tutto con la pasta. Il calore della pasta e delle zucchine affogate cuoceranno l'uovo, ma senza stracciarlo.









A questo punto ci siamo, non vi resta che impiattare.
Terminate il piatto con qualche fogliolina di basilico
fresco e preparatevi ad assaporare i profumi mediterranei.
Quelli degli orti in fiore delle mie parti, spesso posizionati a picco sul mare, dove passeggiando si viene pervasi dal profumo delle tante spezie che vengono coltivate, e che soprattutto in estate raggiungono la loro massima magnificenza, poichè molte, sono sagionali, come il profumatissimo e da me amatissimo basilico ,che
mangerei in tutte le salse. Buon appettio e fatemi sapere cosa ne pensate...diventerà anche il vostro piatto preferito ?